Un panettone speciale a "Mirtillo d'Autore"
Il cibo, quello buono, sincero, che è anche espressione di cultura e storia, oltre che di competenza e sapere, ancora una volta è riuscito a creare qualcosa di semplice e al tempo stesso di magico: far star bene le persone gustando un dolce inedito e regalando momenti di relax, di chiacchiere e sorrisi. Si può sintetizzare così l’evento “Mirtillo d’autore“, momento clou della giornata di chiusura della Festa del Mirtillo di Fanano, nel Modenese, che ha animato il primo fine settimana di agosto.
Protagonista di “Mirtillo d’autore” è stato Vincenzo Tiri, pasticcere pluripremiato in ambito internazionale, definito “il re dei grandi lievitati artigianali”.
Nella centralissima Piazza Corsini, davanti a oltre mille persone, il pastry chef lucano originario di Acerenza, in provincia di Potenza, accompagnato dal sapiente racconto del giornalista gastronomico Luca Bonacini, ha dapprima ripercorso la sua incredibile storia di giovane del profondo sud che, con passione e tecnica, ha scalato le vette della pasticceria, non solo italiana.
Tra mirtilli selvatici e Aceto balsamico DOP
Subito dopo è iniziato lo show cooking durante il quale i panettoni, preparati nei giorni scorsi da Vincenzo Tiri con l’aiuto del fratello Giuseppe, sono stati porzionati e resi ancora più irresistibili dal maestro pasticcere con una ganache al cioccolato bianco, i mirtilli selvatici di Fanano, una spolverata di pepe giapponese di Szechuan dal leggero sapore di limone e, infine, alcune gocce di Aceto Balsamico Tradizionale di Modena Extravecchio DOP.
Alla fine, a conferma del grande successo della manifestazione, sono state oltre ottocento le porzioni di panettone con il mirtillo nero selvatico di Fanano distribuite gratuitamente ai villeggianti.
“È stata un’esperienza bellissima perché ho scoperto un prodotto eccezionale, unico. In più ho trovato a Fanano un’atmosfera molto piacevole che mi ha ricordato Acerenza, il mio paese di origine e dove vivo. Un centro abitato di piccole dimensioni, dinamico ma tranquillo, dove si respira un’aria familiare” ha sottolineato Vincenzo Tiri. “Sabato, inoltre, ho avuto l’opportunità di salire, nei pressi di Croce Arcana, a circa 1500 metri dove, consigliato da raccoglitori esperti, ho potuto vedere dove crescono questi incredibili frutti e come vengono raccolti”.